IL MAKE UP DAL 1900 AL 2000: ECCO COSA E' CAMBIATO!




Come promesso, oggi continuiamo a raccontarvi gli sviluppi del make up dal 1900 fino ad oggi. Non stupisce come questo abbia subito notevoli cambiamenti nel tempo. Ogni decennio infatti ha avuto le sue particolarità, in termini di colori e stile, che hanno contribuito a far si che il trucco arrivasse ad essere considerato un’espressione artistica a tutto tondo e praticata ad oggi da chiunque.

Fino alla fine del primo decennio era considerato un tabù, addirittura una pratica di persone dalle abitudini equivoche, tipiche delle "donne disinvolte". In aggiunta, la pelle abbronzata ce l’avevano le persone che lavoravano nei campi, quindi colorarsi il viso era sicuramente sinonimo di appartenenza ad una classe sociale non elevata.


La vera rivoluzione in tema vi è dopo il primo decennio, nella moda così come nel make up: nascono i saloni di bellezza, ma soprattutto grandi aziende come L’òreal, Lancome, Elizabeth Arden (solo per citarne alcuni), colossi ancora oggi del mondo beauty.


Negli anni 20’ invece è il cinema muto a influenzare le tendenze trucco. Questo veniva esaltato per far trasparire le emozioni delle attrici, che spesso si mettevano il rossetto a forma di cuore ed esageravano con i colori sugli occhi per far trasparire l’essenza del proprio personaggio e il proprio stato d’animo (spesso triste, in quanto i primi film riportavano in scena avvenimenti della prima guerra mondiale). Le linee erano rivolte verso il basso e le sopracciglia molto fini e discendenti. Se l’espressione doveva essere triste poi si metteva del colore nero anche sotto gli occhi, andando ad appensantire le occhiaie.


Dieci anni dopo le linee iniziano a volgersi verso l’alto, donando uno sguardo più armonico. Le sopracciglia iniziano a diventare più folte e si iniziano ad applicare delle ciglia finte per valorizzare gli occhi, nonchè ad indossare rossetti color carne o pesca. Sempre in questi anni si inizia a delineare il concetto di chiaro-scuro, molto amato dalle dive di Hollywood che sono state le vere e proprie pioniere di tale pratica.


Arrivati alla metà del millennio, le cose sembrano cambiare per davvero: le labbra si tingono di rosso, le sopracciglia diventano fini ad ali di gabbiano e l’eyeliner viene applicato con la codina all’insù. Il trucco è un’arma per rendere più sofisticata l’immagine della donna, che inizia a prendersi davvero cura del proprio aspetto. La diva per eccellenza è Marylin Monroe, che incarnava a pieno le tendenze dell’epoca.


Tra gli anni 60’ e 70’ l’attenzione si è concentrata esclusivamente sugli occhi. Per farli risaltare più grandi si iniziano a colorare molto e nuova è anche l’applicazione delle ciglia finte. Particolarità del periodo era anche la linea bianca di matita sotto gli occhi, e udite udite: le sopracciglia tendono pure a sparire! Questa affermazione, sono sicura, avrà fatto rabbrividire molte lettrici…


Eccoci arrivati agli anni 80’. Le sopracciglia ritornano folte e si inizia a fare grande uso del phard per colorare le gote, ma soprattutto mettere in risalto gli zigomi.

E’ in questi anni che nasce lo smoky eyes, evoluzione del trucco degli occhi anni 30’, con il quale si vogliono mettere in risalto gli occhi, rendendo lo sguardo più profondo.


Negli anni 90’, piccola pausa per il colore: il viso è nude, il rossetto dai toni caldi viene sostituito dal lucidalabbra trasparente.


Analizzati tutti questi periodi storici, salta all’occhio come in questi decenni il trucco sia sempre stato sinonimo d’appartenenza a una classe sociale piuttosto che espressione di un ideale. Oggi invece è ormai pratica comune colorarsi il viso ogni giorno ed ogni donna è libera di farlo come preferisce, senza paura di essere stigmatizzata o giudicata, potendo celare qualche piccolo difetto e perchè no, acquisendo un pizzico di sicurezza in più.


In ogni caso, non sentitevi mai da meno, con o senza trucco. Amatevi sempre così come siete, che andate benissimo!


A presto.


#ZetaOro